economia
L'economia di una regione
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La Campania è, sotto ogni punto di vista, la più importante regione del Mezzogiorno: fornisce infatti il reddito maggiore rispetto alle altre, ospita il 10% della popolazione italiana, ha come capoluogo una metropoli famosa, che fu capitale sino al 1860 dell’intero Meridione e che rimase la più popolosa città d’Italia sino agli anni Trenta del Novecento, quando fu superata da Roma e poi da Milano. Ma già la Campania non mantiene il suo primato, nemmeno al Sud, se si considera il reddito medio annuo pro capite (15.217 euro), che è inferiore a quello della Sardegna. Nel 2004 il prodotto interno lordo campano fu di 89.197 milioni di euro. La situazione economica della Campania è per molti aspetti anomala. Della fiorente agricoltura e delle bellezze turistiche della costiera campana (nonché di Capri e Ischia) la notorietà è millenaria. Ancora nell’Ottocento la regione aveva un’economia vivace, aperta alle iniziative industriali: il primo, pur breve, tronco ferroviario d’Italia, la Napoli-Portici, fu realizzato qui nel 1839; ugualmente, nei primi decenni di quel secolo, sorsero nel Napoletano grandi complessi industriali che rivaleggiarono (anche se per pochissimo tempo) con le industrie dell’Italia settentrionale. Tuttavia, anche per la distanza dalle aree forti di sviluppo, italiane ed europee, è sempre mancata una reale integrazione tra la regione e il resto del paese. la Campania si può parlare di potenzialità mai sufficientemente utilizzate: ciò vale anche per quelle turistiche e per quelle agricole. Quanto all’industria, si pensi soltanto che l’impianto siderurgico di Bagnoli che fu, all’inizio del Novecento, uno dei primi e più importanti poli industriali d’Italia, è stato disattivato. L’area in cui si estende, situata a sud-ovest di Napoli, è, in base a un progetto recente, destinata a divenire un parco, con il recupero dell’ambiente naturale originario e l’utilizzo degli edifici industriali come centri di ricerca. Un Parco che doveva decollare entro il 2010 ma di cui ancora nemmeno si vede l'ombra.
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Il Polo della qualità di Marcianise.
Ieri, oggi. E domani?
di giovanna califano
22 settembre 2007
IERI
Il Polo della Qualità è il primo esempio in Italia di centro polifunzionale e multi-produttivo
dedicato alla moda e alla gioielleria “Made in Italy.
ettari di terreno di proprietà; oltre 131.000 mq di superficie utile lorda;60.000 mq di superficie a disposizione delle attività produttive e distributive ; 700 moduli;650.000 mc di superficie costruita;1.200 mq per sale dedicate a sfilate, eventi, riunioni, meeting e vari momenti aggregativi; circa 1.000 mq di spazi per ristorazione;oltre 700 mq per uffici del Polo;900 mq per i servizi bancari;600 posti auto coperti per i soci;300 depositi;1.500 posti auto distribuiti tra i parcheggi esterni;circa 34.000 mq coperti su quattro livelli;oltre 12.000 posti di parcheggio a raso;oltre 80.000 mq di aree per viabilità, verde e parcheggi;oltre 2 km di strade di servizio
Il tutto servito da: scale con ascensori per la movimentazione di persone e cose;montacarichi per la movimentazione di merci;scale mobili per la movimentazione interna delle persone.
Il cantiere del POLO DELLA QUALITA’ è stato aperto il 16 dicembre del 2003.È stato il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, a presenziare al taglio del nastro,nel corso dell’evento inaugurale svoltosi il 22 settembre 2007.
OGGI
Sentenza per il Polo della Qualità
Il tribunale rigetta richiesta di fallimento
Caserta - Le istanze di dichiarazione di fallimento presentate nei confronti del Polo della Qualità di Marcianise sono state rigettate dalla settima sezione fallimentare del tribunale di Napoli, riunitasi in Camera di Consiglio il 2 settembre, che ha così accolto la tesi, sull’insussistenza dello stato di insolvenza, proposta dal legale Giuseppe Mangini.
Il Polo della Qualità potrebbe ospitare una struttura universitaria e qualche ufficio giudiziario, presenti sul territorio di marcianise. E' questo quanto emerso dall'incontro che il sindaco Antonio Tartaglione con la delegazione del collegio dei liquidatori del Polo della Qualità, composta dal Prof. Sergio Sciarelli e dal Dr. Roberto Giordano. Il confronto, rientra tra i programmi messi in atto dai liquidatori che prevedono incontri con le categorie imprenditoriali, gli investitori, e le Istituzioni volti a conseguire informazioni e accertamenti sul lavoro svolto e a trovare anche dall'esterno soluzioni efficaci per risolvere i problemi che accompagnano il Polo oggi. L' eventuale delocalizzazione presso il Polo della Qualità di una struttura universitaria e di uffici giudiziari è stata individuata come ipotesi potenzialmente valutabile, dal momento che con un notevole risparmio economico permetterebbe di dotare gli uffici giudiziari e l'ateneo di locali adeguati, e contestualmente offrirebbe la possibilità di rifunzionalizzare in maniera più congeniale le loro attuali sedi. I liquidatori hanno preso atto con soddisfazione di queste ipotesi pur nell'ottica di trovare soluzioni che in ogni caso rispettino gli interessi dei Soci già insediati e che possano costituire, dunque, un insieme complementare all'utilizzo oggi già in essere. "Il Polo della Qualità – dichiara il Prof. Sciarelli, esprime particolare ringraziamento al sindaco, Dr. Tartaglione, ritenendo che il colloquio avviato possa essere proseguito con successo nel comune interesse".
E DOMANI?
Chissà……