la televisione
il video del momento
di ciro colombrino (canesco)
Questo reportage č stato realizzato pochi giorni fa. All'indomani dell'ennesimo incidente che ha tolto la vita ad un giovane di 34 anni. Ancora una volta teatro dell'incidente mortale la Strada Statale 268! Detta del Vesuvio o dei Paesi Vesuviani, nata da un progetto risalente agli anni 50, iniziata verso la metā degli anni 70, e in parte terminata negli anni 80, a tuttoggi manca il raccordo con l'autostrada A3 Napoli-Salerno, e la fatidica doppia corsia. Una strada, ex Strada Statale, ridotta a Strada Provinciale per leccessiva urbanizzazione intorno al suo tracciato; l'assenza totale di corsie di emergenza, unica corsia e due sensi di marcia, segnaletica inefficiente e pericolosissimi svincoli, oltre ad una costante assenza dei controlli, fanno della 268, della strada del Vesuvio o dei Paese Vesuviani una trappola mortale. La strada della morte, inizia da una Napoli periferica, Ponticelli, e termina ad Angri, nel Salernitano. Decine di croci, poste ai margini della carreggiata su tutto il tragitto, testimoniano le morti causate dagli innumerevoli incidenti, in parte dovuti allincoscienza, imperizia e negligenza. Quattro vittime in meno di una settimana per lassetato dio volante. Adesso č solo silenzio. Mentre la pioggia, noncurante del sangue sullasfalto, dei segni gessati dei rilievi e delle lacrime, pulisce ogni cosa.
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